Gli allenamenti specifici per il trail

Correre un trail non è come correre su strada e questo ormai è un concetto assimilato; esistono infatti delle notevoli differenze sul modo di allenare queste due tipi di gare. Correre su sterrato richiede maggior forza, maggior agilità e sensibilità propriocettiva rispetto a correre su strada. Le  caratteristiche fisiologiche generali sono uguali alla corsa su strada, varia solo il modo di allenarle. Infatti chi ne ha la possibilità dovrebbe affrontare ogni allenamento su percorsi sterrati e ricchi di saliscendi. Inoltre il trailer quando corre non ha un bisogno esasperato di conoscere il ritmo al km a cui sta correndo, meglio riuscire a capire l’intensità  del respiro in modo da non andare mai in affanno.

Da molti anni consiglio ai podisti che seguo di usare queste tre sigle per gestire il ritmo soprattutto nelle gare di trail:
crf= corsa respirazione facile;
crli= corsa respirazione leggermente impegnata;
cri= corsa respirazione impegnata.

La  resistenza aerobica, la capacità di correre a lungo si sviluppa correndo a rimo di crf. Questa deve essere un’andatura che permette di correre e parlare con  la massima tranquillità.

La potenza lipidica, la capacità di correre per 60-90’ ad un buon ritmo è sviluppabile applicando la crli, respirazione leggermente impegnata. A questa andatura si è sempre in grado di parlare ma con maggior difficoltà rispetto a prima.

La soglia del lattato (SL) e VAM (velocità aerobica massima) si sviluppa correndo a ritmo della CRI (corsa respirazione impegnata) ovvero respirando con difficoltà ma rimanendo sempre in condizione di poter fare uscire delle parole. Lo sviluppo delle VAM e della SL servono in parole semplici ad aumentare la velocità che è importante anche nelle gare di trail e si sviluppa con le prove ripetute. In particolare la VAM si sviluppa con le ripetute  di 100-200-300 metri sia in pianura che in salita o saliscendi. La SL si sviluppa con ripetute di 1000-2000- 3000 metri in pianura, salita o saliscendi.

È importante correre più spesso possibile su sterrato  e fare gli esercizi di cui ho parlato nell’articolo precedente. Buon divertimento!

Fulvio Massini

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